Rendiamo sicuro il lavoro

Gli incidenti sul lavoro in Italia sono quotidiani e spesso mortali. Un recente studio dell’Eurispes ha evidenziato che dal 2010 al 2013, nel nostro Paese i morti sul lavoro sono stati ben 5.252. Un incidente ogni 15 lavoratori, un morto ogni 8.100 addetti.

Il settore dell’edilizia ha il triste primato confermandosi come settore ad alto rischio, circa il 70% dei lavoratori perdono la vita per cadute dall’alto di impalcature nell’edilizia. L’età media di chi perde la vita sul lavoro è di circa 37 anni.Secondo i dati INAIL nel 2013 i morti sul lavoro sono stati 1260. Ogni giorno almeno 3 persone hanno perso la vita nella loro guerra contro un nemico invisibile.

Gli esperti dell’INAIL indicano tra le cause degli incidenti la scarsa padronanza della macchina, l’assuefazione ai rischi (abitudine e ripetitività dei gesti), la banalizzazione dei comportamenti di fronte al pericolo, la diminuzione dell’attenzione nel lavoro di sorveglianza, il mancato rispetto delle procedure, l’aumento dello stress, la precarietà del lavoro legata a una formazione insufficiente e la manutenzione eseguita poco o male.

Affinché sia efficace la prevenzione deve avere come obiettivo la formazione e l’addestramento, sul rispetto degli ordini, dei divieti e delle indicazioni, sul corretto uso dei dispositivi di protezione individuale, sulla rigida esecuzione delle procedure quando la sicurezza tecnica non basta.
Occorre una maggiore sensibilizzazione delle imprese e dei lavoratori, per una maggiore applicazione di leggi e regolamenti già presenti nell’ordinamento giuridico del nostro paese. In tal senso appare incisiva la nuova campagna stampa e video del patronato Inca-Cgil : “Lavoro insicuro? Vincano i diritti”.

Nel filmato c’è un bambino che con amore disegna la propria famiglia e poi strappa il foglio. La mancanza di sicurezza nel lavoro dei genitori si ripercuote sulla serenità dei figli. La campagna stampa è rappresentata proprio dal disegno strappato di quel bambino. Efficace l’head line: «Le conseguenze del lavoro insicuro riguardano tutti».

La campagna vuole far conoscere i servizi legali, formativi e informativi del patronato sindacale e mantenere alta l’attenzione di tutti i cittadini sul problema degli infortuni. Perché “vincano i diritti” è necessario aumentare la consapevolezza del valore “sicurezza” in tutti noi. La campagna, annuncia il leader della Cgil Guglielmo Epifani, segnerà l’attività sindacale del 2008: «il Primo maggio sarà per questo dedicato al tema della sicurezza nei luoghi di lavoro».

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