La papaya: un frutto miracoloso

La pianta di papaia è chiamata a volte “albero medicinale”. E senz’altro a ragione, perchè ogni sua parte ha qualche proprietà medicamentosa. Il fusto, carnoso e cavo, è ricco di vitamina A, B e C, oltre che di calcio, fosforo e ferro. Nel tronco dellÂ’albero femminile vi sono l’uno e mezzo per cento di proteine e dal 7 al 10 per cento di zucchero.

Il latice contenuto nei piccioli, nelle foglie e nel frutto acerbo ha un alto potere antielmintico (cioè¨ distrugge i vermi intestinali). Inoltre i piccoli semi neri disgregano ed eliminano perciò ogni specie di parassiti nocivi presenti negli intestini. La papaia aiuta a digerire le proteine della carne, delle uova, del latte, dei legumi e di alimenti simili e favorisce quindi il corretto funzionamento del pancreas. Inoltre, la papaia aiuta in caso di indigestione, protegge da infezioni, è utile ai diabetici e ai malati di epatite ed è usata per chiarificare vino e birra.

Ma vi chiedete cos’è che rende la papaia un rimedio così efficace? Non possono essere solo le vitamine e i sali minerali. Comunque, avete mai sentito parlare della papaina, un enzima? Questo enzima che rende la papaia efficace per digerire le proteine. Contenuta esclusivamente nella papaia, la papaina è simile alla pepsina, un enzima animale. L’industria farmaceutica impiega da molto tempo la papaina. A questo proposito si può menzionare che la maggior quantità di papaina si trova proprio sotto la buccia del frutto acerbo.

Così mentre la papaia è ancora sull’albero, vengono praticati lunghi tagli nella buccia. Il succo bianco cola, come accade con il latice degli alberi della gomma, ed è raccolto in recipienti. I tagli vengono ripetuti ogni tre-cinque giorni. Man mano che la papaia matura, il flusso diminuisce gradualmente fino a cessare quando il frutto è completamente maturo. Il latice essiccato è quindi pronto per la spedizione.
Se abitate nei tropici o vi recate in visita, apprezzerete ancora di più la papaia, poichè in tali paesi potete avere problemi con certi vermi, come l’anchilostoma, che si localizzano nell’intestino tenue e nel colon. Tuttavia, la papaina attacca e scioglie l’epidermide cheratinosa dei parassiti più comuni. La papaina è innocua ed è il vermifugo meno caro nei tropici. Se la papaia verde e piuttosto amara non vi piace, perchè non masticare e ingoiare un pezzetto di foglia o un cucchiaio di semi dopo ciascun pasto? Questa idea può non allettarvi molto, ma potrebbe senz’altro proteggere il vostro organismo dai parassiti. I semi hanno un sapore piccante non dissimile da quello del crescione d’acqua o dei ravanelli.

Ogni volta che fate un pasto pesante e ricco di proteine, mangiate una fetta di papaia matura. Può risparmiarvi un’indigestione. Se siete voi a cucinare, avvolgete la carne in una grande foglia di papaia lasciandovela tutta la notte. Diventa straordinariamente tenera. Cacciatori e massaie nell’interno del Brasile fanno in questo modo da molto tempo. Quando uccidono un animale vecchio, avvolgono la carne dura in foglie di papaia e il giorno dopo risulta tenera come quella di un animale giovane. E si può far diventare tenera una gallina vecchia con lo stesso sistema, o strofinandovi sopra succo di papaia. Per la stessa ragione, la maggioranza dei prodotti commerciali per intenerire la carne contengono papaina.

Ma fa bene in altri modi. Qualcuno della famiglia soffre ogni tanto di una brutta tosse? Allora cuocete in acqua dei fiori di papaia, aggiungetevi zucchero caramellato o non raffinato, e filtrate lo sciroppo. E’ un ottimo preparato contro la tosse. In Brasile per far guarire le ferite molti vi mettono sopra un pezzetto di foglia di papaia. Legano semplicemente la foglia sulla ferita o sulla piaga. Inoltre, la polpa della papaia macinata serve per togliere le macchie della pelle.

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